La Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha votato il 15 aprile scorso, all’unanimità, la relazione conclusiva in cui si chiede di includere nel Codice penale il reato di violenza economica. “Avevamo dato il nostro contributo in audizione, a gennaio scorso, proprio nell’ottica del contrasto a questo specifico aspetto della violenza di genere e accogliamo dunque con favore la presa di posizione che arriva dall’organismo parlamentare, ringraziando in particolare la presidente della commissione Martina Semenzato per la sensibilità mostrata”. Queste le parole di Marta Gamba, Segretario generale di Univendita, che ha definito il fenomeno come un insieme di abusi e vessazioni psicologiche, spesso striscianti e invisibili all’esterno, ma non meno gravi e allarmanti.
“La violenza economica – sottolinea il Segretario – rappresenta di frequente uno degli ingredienti della violenza fisica contro le donne in senso stretto, quella che poi finisce tristemente sulle cronache dei media”. Nella vendita diretta il 90% degli addetti è di genere femminile: si tratta di un comparto che offre, senza barriere in ingresso, occasioni di lavoro flessibile e di reale emancipazione. Gli impieghi nel settore consentono di calibrare al meglio il work-life balance e aprono, per chi lo merita, interessanti prospettive di carriera. Inoltre, l’impegno nella vendita diretta garantisce reale parità salariale tra uomo e donna e permette di crearsi una rete di relazioni spesso molto utile, se non decisiva, nel rafforzare la consapevolezza di sé e nel contrasto all’isolamento che tante donne subiscono quando sono vittime di violenza economica.
Gamba conclude: “Il tema dell’empowerment femminile è centrale nel nostro sistema di valori e nel nostro modo di fare impresa al servizio della collettività. Non a caso, abbiamo da poco avviato una partnership con la Fondazione L’Albero della Vita Ets per il progetto ‘EmpowerHer. La forza di cambiare’. Un’iniziativa di formazione e orientamento che partirà da Milano e Napoli, tra maggio e ottobre, e sarà rivolta a donne con storie difficili alle spalle e desiderose di esplorare opportunità di lavoro nella vendita diretta. Persone cui offriremo soluzioni pratiche, storie e racconti concreti di altre donne che ‘ce l’hanno fatta’ e nella vendita diretta hanno trovato una dimensione di autonomia, soddisfazione e realizzazione personale”.