Univendita presenta il decalogo sulla vendita diretta etica e sostenibile

Aiutare i consumatori e i clienti a riconoscere ed evitare truffe, raggiri, abusi e pratiche commerciali aggressive o scorrette che possono nascondersi dietro un venditore che bussa al campanello per offrire prodotti e servizi a prezzi estremamente bassi o con promozioni che sembrano irrinunciabili. Questo l’obiettivo che Univendita punta a raggiungere con il decalogo, a beneficio dei consumatori, che contiene le dieci regole chiave della vendita diretta etica e sostenibile, di recente sottoposto al vaglio dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust).

Il primo punto è una raccomandazione che invita a prestare sempre attenzione all’identità del venditore, che deve presentarsi munito di tesserino identificativo, con foto e dati ben in vista, e indicare l’azienda per cui lavora. In secondo luogo è necessario verificare che prezzo, caratteristiche del prodotto, modalità di pagamento e condizioni di vendita siano sempre chiari e trasparenti. Ogni ambiguità è un segnale di rischio.

Univendita evidenzia poi che gli strumenti digitali sono importanti nella vendita diretta, ma l’interazione simultanea tra venditore e cliente deve mantenere carattere diretto e personale. Inoltre, l’incaricato corretto non mette fretta, lascia sempre tempo per decidere. Ecco perché è sbagliato accettare accordi ‘a voce’ o comprare a scatola chiusa. Tutte le condizioni devono sempre essere scritte nel contratto, leggibili e comprensibili, a cominciare dal diritto di recesso, che, nella vendita diretta, prevede generalmente un termine di 30 giorni per comunicare la volontà di annullare l’acquisto e restituire il prodotto secondo le modalità indicate.

Il venditore affidabile, in più, fornisce informazioni dettagliate sulla garanzia e sull’assistenza post-vendita. Se non lo fa, è giusto chiedere chiarimenti. Al tempo stesso, il venditore deve rispondere sempre in modo completo e preciso alle domande. Univendita suggerisce quindi di controllare se l’impresa aderisce a una associazione di categoria, elemento che implica standard di correttezza e trasparenza. Infine, un suggerimento molto importante sull’approccio psicologico: diffidare sempre dei benefici esagerati o dei prezzi troppo convenienti rispetto al valore del bene.

“Il cliente, insieme ai nostri incaricati alla vendita, è la figura attorno alla quale ruota il nostro comparto”, commenta il presidente di Univendita, Ciro Sinatra. “Il dialogo diretto e la relazione fiduciaria con il consumatore – continua – sono per le nostre aziende aspetti fondamentali e irrinunciabili. Non a caso, Univendita si è dotata di una Carta dei valori per promuovere un sistema etico che sia riconosciuto e applicato da tutti i soci”. 

“Oggi – aggiunge Sinatra – si sentono brutte storie di cronaca che riguardano persone, soprattutto anziani, vittime di truffe e raggiri nell’intimità delle loro case. Il nostro impegno su questo terreno riguarda la qualità e l’eccellenza che coltiviamo ogni giorno, perché non esistono un buon prodotto e un buon servizio senza un rapporto di fiducia e reciproca soddisfazione, che durano nel tempo, tra azienda e consumatore”.       

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