La tutela dell’ambiente e la promozione della sostenibilità, oltre a rappresentare principi fondamentali sotto il profilo etico e della salute, sono per Univendita un driver strategico di sviluppo economico e competitività, rafforzando la qualità, l’affidabilità e la reputazione dei marchi attraverso azioni concrete, misurabili e integrate nei processi aziendali.
“La sostenibilità non è un’etichetta né può ridursi a un’operazione di facciata”, commenta Marta Gamba, segretario generale Univendita, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente che si celebra oggi, 5 giugno. “Rispettare l’ambiente – prosegue – significa anche rispettare la comunità e il contesto sociale in cui l’attività imprenditoriale è immersa, generando valore duraturo. Di fronte alla rapidità delle trasformazioni in corso, le aziende che sapranno interpretare la svolta green con pragmatismo, competenze adeguate e processi trasparenti saranno quelle destinate a prevalere nel medio-lungo periodo in termini di reputazione e competitività”.
Tra le realtà associate a Univendita, Dalmesse Italia ha avviato un piano strutturato con l’obiettivo di ridurre del 90% le emissioni climalteranti entro il 2028, attraverso interventi come l’impiego del fotovoltaico per raggiungere l’autosufficienza energetica, l’utilizzo di packaging riciclabili, l’impiego di carta certificata FSC (garantisce che il legno e le fibre utilizzate per produrre la carta provengano da fonti controllate e che la gestione forestale rispetti criteri ambientali, sociali ed economici), oltre allo sviluppo di filiere corte con produzione interna di dermocosmetica e detergenza per la casa. L’azienda investe inoltre nella ricerca di prodotti iper-concentrati o privi di CFC, nell’uso di sistemi di riempimento (materiali utilizzati per proteggere i prodotti all’interno degli imballaggi durante il trasporto) e nastri adesivi in carta riciclata, e nell’adozione di auto aziendali a basse o nulle emissioni (ibride ed elettriche) per i responsabili di zona.
Des Group punta invece sul risparmio di acqua potabile grazie alla partnership con il fornitore Numatic e con l’organizzazione no-profit Charity: Water, impegnata nel garantire accesso ad acqua pulita nelle comunità più svantaggiate. Tra il 2022 e il 2025, grazie alla vendita di 1.309 lavasciuga, l’azienda ha contribuito al risparmio di oltre 6,5 milioni di litri di acqua potabile, e ottenuto la certificazione “Charity: Water Supporter”, a conferma del proprio impegno ambientale e sociale, contribuendo a progetti di riforestazione in Francia e Tanzania.
Fimastars ha recentemente innovato il proprio approccio, passando dalla logica di riduzione dell’impatto ambientale a quella di ripristino degli ecosistemi, attraverso attività di ricerca e sviluppo sui microrganismi biorigenerativi magnetizzati applicati all’igienizzazione domestica. I microrganismi, elementi essenziali per la vita, vengono così valorizzati come alleati nei processi ecologici, contribuendo a ristabilire equilibri compromessi da inquinamento industriale, pesticidi, detergenti aggressivi e antibiotici. I prodotti sviluppati permettono inoltre di riutilizzare le acque di scarto per irrigazione o scarico, favorendo il ripristino dell’ecosistema.
Sul fronte dell’economia circolare, Just Italia – realtà costituita nel 2008 e impegnata nella vendita diretta di fitocosmetici svizzeri – ha sviluppato un modello avanzato di recupero dei materiali. Gli imballaggi contengono plastica riciclata dal 60 al 100%, i contenitori in vetro sono realizzati con il 70% di materiale riciclato e i tubetti in alluminio raggiungono una quota di recupero del 40%. Le confezioni sono realizzate in shopper di carta certificata FSC. L’azienda sta inoltre riducendo le emissioni di CO₂ attraverso l’iniziativa “Climateline”, compensandole tramite riforestazione ed energie rinnovabili, e promuove progetti come quello idrico “Nam Hong” in Vietnam, che sostiene la produzione da fonti pulite e lo sviluppo locale nel rispetto dell’ambiente e delle comunità.
Infine, anche Nims, società del Gruppo Lavazza, ha sviluppato soluzioni innovative per la sostenibilità. Tra queste il sistema “Star Tap Smart Water System”, gamma per la microfiltrazione e la gasatura dell’acqua che consente di ridurre il consumo di bottiglie, abbattendo l’impatto ambientale legato a produzione, acquisto e smaltimento. Per il 2026 l’azienda prevede nuove evoluzioni della gamma, tra cui un filtro potenziato e sistemi con rubinetti smart. Inoltre, nel 2025 Nims ha rigenerato internamente circa 25.000 macchine da caffè, restituendo loro nuova vita grazie all’attività di assistenza tecnica e ricondizionamento.
“La sostenibilità rappresenta oggi un fattore competitivo essenziale – conclude Marta Gamba – perché le imprese capaci di integrarla nei propri modelli di business generano valore per tutti gli stakeholder e costruiscono basi solide per il futuro. Le aziende che sapranno coniugare innovazione, responsabilità e trasparenza saranno quelle in grado di affermarsi nel lungo periodo in termini di qualità, reputazione e competitività”.