Il party Tupperware ai tempi del Coronavirus

Quando la dimostrazione diventa “smart”

Ad apri­le 2020, Tup­per­ware Ita­lia adat­ta il pro­prio meto­do di ven­di­ta al mon­do digi­ta­le per affron­ta­re al meglio que­sto perio­do di emer­gen­za sani­ta­ria che sta radi­cal­men­te cam­bian­do le nostre abi­tu­di­ni.

Tup­per­ware Ita­lia, da oltre 50 anni, ope­ra sul mer­ca­to ita­lia­no del­la ven­di­ta diret­ta e fon­da il pro­prio suc­ces­so sul con­tat­to tra le miglia­ia di con­su­len­ti culi­na­rie e clien­ti su tut­to il ter­ri­to­rio Ita­lia­no: infat­ti, attra­ver­so il par­ty, che ha reso cele­bre l’azienda in tut­to il mon­do, Tup­per­ware ha sapu­to adat­ta­re il pro­prio meto­do di pre­sen­ta­zio­ne alle neces­si­tà odier­ne e crea­re un model­lo di busi­ness vin­cen­te.

Il par­ty, nato per per­met­te­re alle per­so­ne di tasta­re con mano il pro­dot­to e veder­ne l’utilizzo, oggi si rin­no­va, con una dupli­ce fina­li­tà: man­te­ne­re il con­tat­to tra for­za ven­di­ta e clien­ti e far in modo che tale con­tat­to avven­ga vir­tual­men­te, nel rispet­to del­le nor­me vigen­ti e nel con­ti­nuo impe­gno di tute­la­re la pro­pria rete di ven­di­ta e clien­te­la.

E’ così che Tup­per­ware Ita­lia ha deci­so di tra­dur­re il pro­prio par­ty in una lin­gua più digi­ta­le e social.

Il par­ty si fa per­ciò… SMART! Il rap­por­to uma­no resta la for­mu­la vin­cen­te del busi­ness, a cui vie­ne in sup­por­to la tec­no­lo­gia. Le con­su­len­ti culi­na­rie, oltre 30.000 in tut­to il ter­ri­to­rio ita­lia­no, han­no così la pos­si­bi­li­tà di con­ti­nua­re a dimo­stra­re i pro­dot­ti in tota­le sicu­rez­za sen­za, però, rinun­cia­re all’intrattenimento e al coin­vol­gi­men­to dei clien­ti. Il tut­to è pos­si­bi­le gra­zie a stru­men­ti come Zoom, Face­book, Wha­tsapp e tan­ti altri.

“E’ pro­prio l’uso intel­li­gen­te di que­ste tec­no­lo­gie, che ci ven­go­no in soc­cor­so in un perio­do par­ti­co­lar­men­te cri­ti­co come que­sto, che ci per­met­te di  con­ti­nua­re a dare impul­so alle nostre atti­vi­tà  - sot­to­li­nea Sere­na Cova, Diret­to­re Com­mer­cia­le di Tup­per­ware Ita­lia - Le nostre con­su­len­ti culi­na­rie han­no accol­to con entu­sia­smo que­sta for­ma più “smart” di con­tat­to, riu­scen­do oltre­tut­to ad allar­ga­re il pro­prio baci­no di clien­ti che oggi può aprir­si anche alle gene­ra­zio­ni più gio­va­ni, abi­tua­te ad uti­liz­za­re stru­men­ti digi­ta­li>”.

Le clien­ti di oggi e quel­le di doma­ni pos­so­no quin­di fis­sa­re il pro­prio smart par­ty tra­mi­te NEXT, la piat­ta­for­ma ora­mai atti­va da oltre 3 anni, che per­met­te di con­tat­ta­re la con­su­len­te culi­na­ria del­la pro­pria zona (NEXT: https://www.tupperware.it/next?source=COVID-19).

Le moda­li­tà di svol­gi­men­to non muta­no, 6–8 par­te­ci­pan­ti, spie­ga­zio­ne del pro­dot­to tra­mi­te una sem­pli­ce e velo­ce ricet­ta, scam­bio di opi­nio­ni e con­tat­ti, tut­to rigo­ro­sa­men­te onli­ne.