L’associazione in audizione, oggi, in Commissione parlamentare bicamerale di inchiesta sul femminicidio
Roma, 13 gennaio – La vendita diretta a domicilio, settore in cui oltre il 90% degli addetti è costituito da donne, rappresenta un’occasione di emancipazione e di empowerment femminile, non solo sul terreno economico, ma anche sociale e personale. Lo hanno ribadito Marta Gamba e Francesca Margarito, rispettivamente segretario generale e componente del Consiglio direttivo di Univendita-Confcommercio, la prima associazione di vendita diretta in Italia, durante l’audizione odierna in Commissione parlamentare bicamerale di inchiesta sul femminicidio.
“Si tratta di un ambito professionale che, negli anni, ha offerto a molte lavoratrici opportunità di autonomia economica, flessibilità organizzativa e valorizzazione delle proprie competenze relazionali, diventando così un modello particolarmente significativo di partecipazione femminile al mercato del lavoro”, hanno illustrato Gamba e Margarito, “La vendita diretta rappresenta a pieno titolo un’importante forma di ‘empowerment femminile’, utile a contrastare la violenza economica e, più in generale, di genere, attraverso la partecipazione attiva al mercato del lavoro, soprattutto per donne che altrimenti avrebbero difficoltà ad accedere a forme di impiego continuative e flessibili”.
Il segretario generale e il consigliere Univendita hanno aggiunto: “Nella vendita diretta non esiste il gender gap salariale, i guadagni sono strettamente legati al merito e le chance di carriera sono uguali per tutti, anche a livello manageriale. Le aziende offrono occasioni di costruzione di un ‘capitale umano’ femminile che è spendibile in molti altri contesti, mentre la rete sociale e professionale che la donna lavoratrice si crea, rafforzata dalle nuove tecnologie, può contribuire a ridurre la condizione di isolamento, peculiare delle situazioni di violenza, e a favorire l’accesso a informazioni e aiuto. Numerose indagini, sia promosse da Univendita a livello nazionale sia a livello europeo, mostrano un altissimo grado di soddisfazione da parte delle donne incaricate alla vendita diretta per una professione che garantisce flessibilità e un giusto work-life balance”.
In alcuni contesti il settore è già diventato strumento di reinserimento lavorativo per donne vittime di violenza, nonché mezzo per promuovere cultura del rispetto, delle pari opportunità e dell’inclusione poiché offre un’opportunità concreta di emancipazione a chiunque lo desideri a prescindere dall’istruzione e dal contesto sociale di appartenenza.
L’obiettivo di Univendita per il 2026 è quello di continuare questo cammino virtuoso a supporto delle donne e a tal proposito, a nome delle aziende associate, ha in atto interlocuzioni con enti del Terzo settore per sviluppare progetti a supporto delle vittime di violenza economica.