Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto di recepimento della direttiva UE sulle piattaforme digitali, il Presidente Sinatra: bene l’esclusione della vendita diretta

“Accogliamo con grande soddisfazione l’impostazione del governo, che ha tenuto in debita considerazione il nostro punto di vista nel recepimento delle norme UE sul lavoro su piattaforme digitali, escludendo la vendita diretta dalla regolamentazione nata per tutelare in prima battuta i rider”. Così il Presidente Ciro Sinatra commenta l’approvazione, dal parte del Consiglio dei ministri del 23 luglio scorso, del decreto legislativo di recepimento della direttiva UE nata per tutelare principalmente i rider (la 2024-2831).

L’articolo 3 del testo chiarisce che “non rientrano tra le piattaforme di lavoro digitali le piattaforme online che si limitano a mettere in contatto i prestatori di servizi con gli utenti finali, senza organizzare il lavoro svolto dagli individui“. Vuol dire che la norma si applica esclusivamente ai casi in cui l’organizzazione dell’attività lavorativa rappresenti un elemento necessario ed essenziale, e non una funzione meramente secondaria o accessoria.

Per il settore della vendita diretta questo chiarimento è particolarmente rilevante: ha infatti escluso che l’utilizzo di strumenti digitali per gestire e organizzare gli appuntamenti delle visite a domicilio potesse ricadere nell’ambito di applicazione del decreto, con conseguenti effetti negativi per le imprese del comparto. Un risultato raggiunto grazie all’intensa attività di rappresentanza portata avanti dal Presidente Sinatra, prima a livello europeo e poi nazionale.

“Nel nostro comparto il ricorso a piattaforme digitali è meramente accessorio e strumentale rispetto alla vendita dei prodotti, per la quale il rapporto diretto e personale tra incaricato e utente resta cruciale. Gli algoritmi non determinano l’organizzazione del lavoro né le valutazioni sui nostri venditori – prosegue Sinatra – dunque sarebbe stato oltremodo penalizzante includere il settore nella regolamentazione oggetto del decreto. Le nostre attività rientrano perfettamente nel considerando 20 della direttiva, che esclude espressamente le piattaforme online che non organizzano e gestiscono l’attività lavorativa, ma si limitano a mettere in contatto il prestatore e l’utente finale. Lo avevamo fatto presente al governo – conclude Sinatra – e siamo lieti che la nostra impostazione sia stata pienamente recepita nel testo approvato dal Cdm. Si tratta di un passaggio che garantisce una maggiore serenità operativa a un comparto da 3 miliardi di euro di fatturato e oltre 500mila addetti”.

 

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