Storie di vendita vissuta

Quando la porta di casa diventa palcoscenico: la nuova scena professionale di Mattia

Dopo quindici anni passati in cucina, come chef, Mattia Novellini – mantovano di 41 anni – decide che è ora di cambiare rotta. Un incontro casuale lo mette sulla strada giusta: un agente Folletto suona alla sua porta, Mattia compra il prodotto e parte per lavoro, ma si dimentica di finalizzare l’ordine. Mesi dopo, quando si vede restituire i 20 euro di acconto, resta colpito dalla serietà dell’azienda e decide di richiamare l’agente per chiedere un colloquio di lavoro, che si conclude con la decisione di Mattia di entrare a far parte della famiglia Vorwerk, società leader nella vendita diretta di elettrodomestici di alta qualità, con prodotti di punta come Folletto e Bimby.

I primi passi sono una scoperta, il “Metodo Folletto” gli offre un quadro chiaro: presentarsi con empatia, far emergere un bisogno latente, e convincere il cliente che fino a quel momento ha utilizzato prodotti non efficaci quanto quelli proposti. Un approccio che funziona: in media registra tre o quattro ordini ogni dieci dimostrazioni, e una porta su tre che si apre. Altro punto di forza è lo spirito di squadra: alle 9 si parte tutti insieme, si assegnano le zone, si condividono contatti e situazioni, si offre sostegno ai nuovi incaricati, sempre con il supporto di un Capo Gruppo.

I risultati per Mattia arrivano presto, anche prima di quanto si aspettasse. A giugno 2018, affiancato dal suo Capo Gruppo, porta a termine 30 vendite, 29 il mese successivo in totale autonomia. Ma la vera soddisfazione arriva a settembre di quell’anno, il mese in cui l’azienda offre agli incaricati che si distinguono di più incentivi, premi e viaggi: stavolta conclude 220 ordini in un mese. Negli anni Mattia macina numeri e successi e nel 2025 batte il record della sua zona. Vende 570 prodotti tra agosto e settembre e a fine anno raggiunge il traguardo più importante: 1.692 apparecchi venduti, oltre quattro al giorno, conquistando il titolo di miglior agente Folletto d’Italia

Dietro ai numeri, Mattia nasconde uno stile tutto suo, che riassume in tre parole: simpatia, divertimento, autostima. “All’inizio non vendi un aspirapolvere, vendi te stesso. Se sei troppo impostato – ha dichiarato in un’intervista – la gente si chiude, mentre se sorridi, fai una battuta, o abbassi la tensione, si crea sintonia”. E quando arriva un “no”, il segreto per lui è non prenderlo sul personale: cambia argomento e rimane amichevole. 

Oggi Mattia guarda al futuro con la stessa determinazione dei primi tempi. In otto anni di attività ha raggiunto circa 8.000 apparecchi venduti in totale, consolidando un approccio personale che integra competenze tecniche e capacità relazionali. Parallelamente, coltiva un interesse per il mondo della recitazione, ambito in cui ritrova alcune delle dinamiche che contraddistinguono anche la vendita diretta: ascolto, adattabilità e capacità di creare connessione. In questo senso, ogni incontro con il cliente rappresenta non solo un’opportunità commerciale, ma anche un momento di costruzione di fiducia, elemento centrale nel percorso che lo ha portato a definire una solida identità professionale.

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