I cinquantenni sono già conquistati, la sfida è aperta per gli under 35, che in Italia e nel mondo sono meno interessati al caffè. Per questo la nostra associata Nims Lavazza – leader nel settore della distribuzione e vendita del caffè in capsule, oltre 3000 personal shopper in tutta Italia – guarda ai giovani con particolare interesse.
“I consumi di tanti prodotti sono differenti tra generazioni, una sfida per tante aziende di marca come la nostra – spiega il ceo di Nims, Davide Celin -. Abbiamo così deciso di rivolgerci ai giovani attraverso personal shopper sempre più giovani. Cerchiamo di stimolarli anche con altre proposte e servizi: la nostra ultima macchina è connessa attraverso l’app, per personalizzare tutte le bevande e creare ricette”.
Come tutte le imprese associate, anche Nims Lavazza è profondamente convinta che prima della vendita conta la relazione con il consumatore. “Fin dalle nostre origini abbiamo puntato sulla figura del personal shopper perché il consumatore cerca un’esperienza prima dell’acquisto – afferma Celin -. Non ci limitiamo solo alla fornitura di macchina e caffè, offriamo un servizio completo”.
Nims Lavazza conta di superare quest’anno il fatturato del 2024, che era di 125 milioni: l’80% proviene dal caffè, il restante 20% dai sistemi di filtrazione dell’acqua, 8 miliardi le tazzine di caffè vendute (e bevute) nei suoi 25 anni di storia (Nims nasce nel ’79 a Padova, nel ’94 avvia la partnership con Lavazza, gruppo in cui entra a fare parte nel 2017), per un totale di 321 milioni di caffè ogni anno.