1° trimestre 2014: deciso aumento di fatturato delle imprese Univendita

 Volano le vendite a +6,2%; incaricati +2,7%

Il 2014 comin­cia con un deci­so incre­men­to di fat­tu­ra­to del­le impre­se asso­cia­te Uni­ven­di­ta: il pri­mo tri­me­stre si è chiu­so, infat­ti, con ven­di­te per 320 milio­ni e 600mila euro, pari al 6,2% in più rispet­to allo stes­so tri­me­stre dell’anno pre­ce­den­te. Que­sto risul­ta­to con­fer­ma l’andamento posi­ti­vo e anti­ci­cli­co del­la ven­di­ta a domi­ci­lio d’eccellenza, in deci­sa con­tro­ten­den­za rispet­to al com­mer­cio tra­di­zio­na­le.

Nel det­ta­glio, il com­par­to più dina­mi­co è sta­to quel­lo dei beni dure­vo­li casa con un incre­men­to del 7,1% e che, con il 66% di quo­ta di mer­ca­to, si con­fer­ma il più impor­tan­te del­la ven­di­ta a domi­ci­lio. Seguo­no cosme­si e cura del cor­po con un aumen­to del 4,2% e ali­men­ta­ri e beni di con­su­mo casa (+3,8%). Segno posi­ti­vo anche per gli altri beni e ser­vi­zi che regi­stra­no un sostan­zio­so incre­men­to del 15%.

Sul fron­te occu­pa­zio­na­le i ven­di­to­ri a domi­ci­lio sono 69.000, in cre­sci­ta del 2,7% rispet­to allo stes­so perio­do del 2013, con una com­po­nen­te fem­mi­ni­le pari all’88,6%.

Que­sti risul­ta­ti dimo­stra­no anco­ra una vol­ta che il con­tat­to diret­to con i con­su­ma­to­ri, che pos­so­no acqui­sta­re tran­quil­la­men­te a casa assi­sten­do ad una dimo­stra­zio­ne per­so­na­liz­za­ta, con­ti­nua a rive­lar­si la for­mu­la distri­bu­ti­va vin­cen­te rispet­to ai cana­li più tra­di­zio­na­li del com­mer­cio.

Infat­ti, secon­do i dati Istat, nel pri­mo tri­me­stre del 2014 tut­ti gli indi­ci del com­mer­cio fis­so al det­ta­glio sono anda­ti in nega­ti­vo. Il valo­re del­le ven­di­te è dimi­nui­to dell’1,8% rispet­to allo stes­so perio­do del 2013; le ven­di­te del­la gran­de distri­bu­zio­ne sono cala­te dell’1,7% e quel­le dei pic­co­li eser­ci­zi com­mer­cia­li sono dimi­nui­te del 2,1%, men­tre le ven­di­te dei pro­dot­ti ali­men­ta­ri segna­no una fles­sio­ne del 2,9% e quel­le dei pro­dot­ti non ali­men­ta­ri dell’1,3%.

Il risul­ta­to del­la ven­di­ta a domi­ci­lio acqui­sta un’importanza ancor mag­gio­re se valu­ta­to rispet­to all’andamento dell’intera eco­no­mia del Pae­se: nel pri­mo tri­me­stre 2014 il PIL con­ti­nua a man­te­ner­si in nega­ti­vo (-0,5% rispet­to allo stes­so perio­do del 2013), men­tre l’infla­zio­ne nel mese di mar­zo regi­stra un aumen­to del­lo 0,4% nei con­fron­ti del mar­zo 2013.