Vendita diretta in crescita nel 1° semestre 2012

Le vendite aumentano del 3,1%, l’occupazione del 3,7%

Il pri­mo seme­stre 2012 del­le impre­se asso­cia­te Uni­ven­di­ta si è chiu­so con un fat­tu­ra­to di 558 milio­ni e 696mila euro, con un incre­men­to del 3,1% rispet­to allo stes­so perio­do dell’anno pre­ce­den­te. Dopo il pri­mo tri­me­stre che si era chiu­so con un +2,9%, il secon­do tri­me­stre ha regi­stra­to +3,3%.
La ven­di­ta diret­ta con­ti­nua a cre­sce­re, nono­stan­te gli indi­ci nega­ti­vi dei con­ti nazio­na­li.

Nel det­ta­glio, i com­par­ti più dina­mi­ci sono sta­ti ali­men­ta­ri e beni di con­su­mo casa (+3,6%) e beni dure­vo­li casa (+3,4%). A segui­re cosme­si e acces­so­ri moda, con un incre­men­to del 1,3%. In fles­sio­ne il com­par­to altri beni e ser­vi­zi (-2,9%).

In cre­sci­ta anche l’occupazione: il nume­ro degli inca­ri­ca­ti alla ven­di­ta cre­sce del 3,7% rispet­to allo stes­so perio­do del 2011, atte­stan­do­si a quo­ta 59.574, con una com­po­nen­te fem­mi­ni­le pari al 87,9%.

La ven­di­ta a domi­ci­lio con­ti­nua la sua per­for­man­ce posi­ti­va rispet­to al com­mer­cio tra­di­zio­na­le. Secon­do i dati Istat, nei pri­mi sei mesi del 2012 il valo­re del­le ven­di­te del com­mer­cio fis­so al det­ta­glio è dimi­nui­to del 1,4% rispet­to allo stes­so perio­do del 2011: le ven­di­te del­la gran­de distri­bu­zio­ne sono aumen­ta­te del­lo 0,1%, men­tre quel­le dei pic­co­li eser­ci­zi com­mer­cia­li sono cala­te del 2,6%.

Il PIL, nel secon­do tri­me­stre dell’anno è dimi­nui­to del­lo 0,8% rispet­to al pri­mo tri­me­stre e del 2,6% nei con­fron­ti del­lo stes­so perio­do dell’anno pre­ce­den­te. L’aspetto più debo­le riguar­da la doman­da inter­na: la spe­sa del­le fami­glie nel secon­do tri­me­stre regi­stra un ‑3,5% rispet­to allo stes­so perio­do del 2011, dovu­to a dimi­nu­zio­ni del 10,1% degli acqui­sti di beni dure­vo­li, del 3,5% dei beni di con­su­mo e dell’1,1% degli acqui­sti di ser­vi­zi.

Uno sce­na­rio a tin­te fosche del­la situa­zio­ne eco­no­mi­ca ita­lia­na in cui la ven­di­ta diret­ta si man­tie­ne in con­tro­ten­den­za, evi­den­zian­do la vali­di­tà di que­sta par­ti­co­la­re for­mu­la distri­bu­ti­va.