Univendita: l’eccelenza della vendita diretta cresce nettamente in un periodo difficile

Il primo anno di attività dell’associazione di vendita diretta si è chiuso con un incremento del 9%

Il pri­mo anno di atti­vi­tà di Uni­ven­di­ta (Unio­ne ita­lia­na ven­di­ta diret­ta) si è chiu­so con un incre­men­to del fat­tu­ra­to del­le azien­de asso­cia­te del 9% rispet­to al 2009 che si è asse­sta­to sugli 823 milio­ni di euro. Un dato elo­quen­te rag­giun­to nell’anno da tut­ti con­si­de­ra­to il peg­gio­re sia per pro­ble­ma­ti­che ine­ren­ti l’occupazione sia per l’andamento e la tenu­ta dell’economia ita­lia­na.
Nel det­ta­glio, il set­to­re più dina­mi­co è sta­to quel­lo dei “beni dure­vo­li casa” (+12,6%), segui­to da “cosme­si e acces­so­ri moda” (+5,8%). Da segna­la­re che tra gli “altri beni e ser­vi­zi” (in cre­sci­ta del 23,3%) spic­ca, con un bril­lan­te +46,3%, il set­to­re “viag­gi e turi­smo”. In calo il com­par­to “beni di con­su­mo casa” (-20,9%).
Tut­ta­via il risul­ta­to non sor­pren­de: le azien­de asso­cia­te, tra le miglio­ri in ter­mi­ni di qua­li­tà e pro­fes­sio­na­li­tà, sono con­sa­pe­vo­li del­le pro­prie poten­zia­li­tà e del ruo­lo, sem­pre più atti­vo, che la ven­di­ta diret­ta a domi­ci­lio si sta rita­glian­do nel pano­ra­ma eco­no­mi­co ita­lia­no.
Gli inca­ri­ca­ti alla ven­di­ta sono oltre 52.000. Da rile­va­re la cospi­cua com­po­nen­te fem­mi­ni­le, pari all’82% del tota­le.
Dati che assu­mo­no anco­ra mag­gio­re inci­den­za se con­fron­ta­ti ai dati Istat rela­ti­vi al com­mer­cio tra­di­zio­na­le. Secon­do i dati Istat, nel 2010 il valo­re del­le ven­di­te del com­mer­cio fis­so al det­ta­glio ha segna­to, rispet­to all’anno pre­ce­den­te, una varia­zio­ne appe­na posi­ti­va (+0,2%). Le ven­di­te del­la gran­de distri­bu­zio­ne sono cre­sciu­te del­lo 0,7% men­tre quel­le dei pic­co­li eser­ci­zi com­mer­cia­li sono dimi­nui­te del­lo 0,4%.