Univendita e Just all’evento di Cosmetica Italia

Vendita diretta e cosmetici: dinamiche di un canale vincente

Ciro Sina­tra, pre­si­den­te di Uni­ven­di­ta, e Danie­la Per­ni­go, diret­to­re mar­ke­ting Just Ita­lia, sono sta­ti fra i rela­to­ri del con­ve­gno “Le ven­di­te diret­te e i pro­dot­ti cosme­ti­ci: dina­mi­che di un cana­le vin­cen­te”, tenu­to­si gio­ve­dì 29 otto­bre a Mila­no. Il con­ve­gno è sta­to orga­niz­za­to da Cosme­ti­ca Ita­lia, che ogni anno redi­ge il Beau­ty Report e che nel 2015 ha fat­to focus sul cana­le del­la ven­di­ta diret­ta. Nadio Del­lai, auto­re del Report, ha evi­den­zia­to tre aspet­ti pecu­lia­ri del­la ven­di­ta diret­ta di pro­dot­ti cosme­ti­ci: una con­si­sten­za di fat­tu­ra­to (inso­spet­ta­ta) di cir­ca 500 milio­ni di euro nel 2014, che ori­gi­na in Ita­lia una filie­ra da 220mila addet­ti; il rap­por­to pel­le a pel­le con il con­su­ma­to­re e la mul­ti­ca­na­li­tà atti­va. Ciro Sina­tra, dopo la pre­sen­ta­zio­ne dell’associazione e i valo­ri di fat­tu­ra­to espres­si dal­le azien­de asso­cia­te, ha sin­te­tiz­za­to le ragio­ni del suc­ces­so del­la cosme­ti­ca nel­le ven­di­te diret­te a domi­ci­lio: «ll pun­to di for­za, rispet­to ad altri cana­li di ven­di­ta, è la pos­si­bi­li­tà di ave­re una dimo­stra­zio­ne per­so­na­liz­za­ta e di testa­re i pro­dot­ti. Se i nume­ri del­la ven­di­ta a domi­ci­lio di pro­dot­ti cosme­ti­ci sono cre­sciu­ti nel cor­so degli anni, que­sto è dovu­to anche al com­por­ta­men­to più con­sa­pe­vo­le dei con­su­ma­to­ri, che da una par­te han­no espres­so una mag­gio­re fedel­tà nei con­fron­ti del­le azien­de che han­no loro ven­du­to pro­dot­ti di qua­li­tà e dall’altra han­no mostra­to una moti­va­zio­ne all’acquisto supe­rio­re rispet­to agli acqui­ren­ti che si rivol­go­no ad altri cana­li com­mer­cia­li». L’intervento di Danie­la Per­ni­go, come case histo­ry di azien­da cosme­ti­ca che pra­ti­ca la ven­di­ta diret­ta, si è con­cen­tra­to sul valo­re del­la rela­zio­ne come dri­ver per la cre­sci­ta del busi­ness. «La rela­zio­ne è orien­ta­ta al busi­ness per­ché pre­e­si­ste al busi­ness; c’è poi la qua­li­tà del­la con­su­len­za del ven­di­to­re ad arric­chi­re la rela­zio­ne. Sape­re offri­re solu­zio­ni, pro­por­re uno sti­le di vita, favo­ri­sce il lega­me con il brand e con il ven­di­to­re da par­te del con­su­ma­to­re. E que­sto pro­du­ce un effet­to mol­ti­pli­ca­to­re sul­la fidu­cia; il pas­sa­pa­ro­la posi­ti­vo da one to one diven­ta one to many. Il con­su­len­te par­te da un pro­dot­to per crea­re un’esperienza di benes­se­re e per crea­re empa­tia. Natu­ral­men­te la sua pro­fes­sio­na­li­tà è da ali­men­ta­re con­ti­nua­men­te, per­ché se non c’è pro­fes­sio­na­li­tà vie­ne meno la fidu­cia». Tra gli altri rela­to­ri del con­ve­gno Gio­van­ni Pao­li­no, pre­si­den­te di Ave­di­sco, e Anto­nel­lo Bada­ne­si, AD di LR Health & Beau­ty.