La regina della Folletto: la più brava d’Italia è una donna

Ana Damian, originaria della  Moldavia, è l’agente dell’anno Vorwerk Folletto

Ana Damian, di Par­ma, ori­gi­na­ria del­la Repub­bli­ca Mol­do­va, è sta­ta pro­cla­ma­ta agen­te dell’anno da Vor­werk Fol­let­to, che il 5 e 6 apri­le ha festeg­gia­to a Lisbo­na i risul­ta­ti del 2011 e i 75 anni di pre­sen­za dell’azienda in Ita­lia

Ha rot­to una lun­ga tra­di­zio­ne di trion­fi al maschi­le con l’entusiasmo e la voglia di far­ce­la tipi­ca di chi arri­va nel nostro Pae­se con un sogno: Ana Damian, l’Agente Fol­let­to di Par­ma che ha ven­du­to 1.510 appa­rec­chi nel 2012 è sta­ta inco­ro­na­ta regi­na del por­ta a por­ta duran­te la Festa Nazio­na­le del­la Ven­di­ta, l’evento che Vor­werk Fol­let­to dedi­ca ogni anno ai suoi miglio­ri ven­di­to­ri e che quest’anno si è svol­ta il 5 e 6 apri­le a Lisbo­na, alla pre­sen­za di oltre 500 invi­ta­ti.
Ana Damian è spo­sa­ta, ha due figlie ed è arri­va­ta in Ita­lia nel 2001. «Quan­do ero pic­co­la –rac­con­ta– mi pia­ce­va la can­zo­ne “L’Italiano” di Toto Cutu­gno, anche se non capi­vo una paro­la. Non avrei mai imma­gi­na­to che un gior­no sarei arri­va­ta pro­prio in que­sto Pae­se». Sta­bi­li­ta­si a Par­ma, cit­tà che ado­ra, Ana ha lavo­ra­to per una deci­na d’anni come col­la­bo­ra­tri­ce dome­sti­ca. Poi la svol­ta, con la pro­fes­sio­ne di inca­ri­ca­ta alla ven­di­ta Vor­werk Fol­let­to. In meno di due anni è arri­va­ta al top. Come ha fat­to? «La moti­va­zio­ne –spie­ga lei– me l’ha data una scom­mes­sa fat­ta con il pre­si­den­te di Vor­werk Fol­let­to Patri­zio Bar­sot­ti, a cui l’anno scor­so ave­vo pro­mes­so di arri­va­re fra i pri­mi tre d’Italia. A par­te gli scher­zi, biso­gna cre­der­ci, ave­re tan­ta pas­sio­ne e amo­re per quel­lo che si fa, impe­gnar­si seria­men­te e lavo­ra­re con entu­sia­smo».

Al galà di chiu­su­ra del­la Festa Nazio­na­le del­la Ven­di­ta, con la pre­mia­zio­ne dei miglio­ri fra i miglio­ri, Ana Damian, la più for­te d’Italia, ha fat­to la sua entra­ta come una vera diva, scen­den­do una sca­li­na­ta in abi­to da sera. Sul pal­co ad acco­glier­la c’erano il mari­to Ser­gio, le figlie Maria e Simo­na e il mana­ge­ment del­la Fol­let­to al gran com­ple­to. «Non è sta­to faci­le arri­va­re qui, ma l’ho volu­to for­te­men­te –ha dichia­ra­to–. Tut­ti pos­so­no riu­sci­re in que­sta impre­sa, basta cre­de­re e vole­re».
Il pol­li­ce di Ana Damian, quel­lo con cui ogni gior­no suo­na i cam­pa­nel­li dei clien­ti, è sta­to usa­to per un cal­co che sarà espo­sto nel “Wall of Fame” dell’azienda insie­me a quel­li dei suoi pre­de­ces­so­ri. Da più di die­ci anni una don­na non arri­va­va al pri­mo posto; quel­la dell’Agente Fol­let­to però è una pro­fes­sio­ne che negli ulti­mi anni sta atti­ran­do anche mol­te don­ne, tan­to che oggi la com­po­nen­te fem­mi­ni­le dell’azienda toc­ca il 30%.

«La nostra è un’azienda dove più di tut­to con­ta­no l’impegno, la deter­mi­na­zio­ne a miglio­rar­si pro­fes­sio­nal­men­te e il corag­gio di met­ter­si in gio­co –spie­ga il pre­si­den­te di Vor­werk Fol­let­to, Patri­zio Bar­sot­ti–. I miglio­ri risul­ta­ti li ottie­ne chi sa met­te­re in cam­po que­ste qua­li­tà. Il cuo­re pul­san­te del­la Vor­werk Fol­let­to sono le per­so­ne come Ana e i suoi col­le­ghi, più di 4mila, che fan­no cre­sce­re l’azienda con­tat­tan­do 2,5 milio­ni di fami­glie ogni anno e por­tan­do il nostro pro­dot­to in una casa ita­lia­na su tre».