Contributo per agenti di commercio e indennità per incaricati alla vendita

Il decreto “Ristori quater” riconosce nuovi contributi per le categorie di lavoratori danneggiate dall’emergenza COVID-19

Il decre­to leg­ge 30 novem­bre 2020, n. 157, c.d. decre­to “Risto­ri qua­ter”, intro­du­ce due impor­tan­ti misu­re di soste­gno per il set­to­re del­la ven­di­ta diret­ta a domi­ci­lio rivol­te agli agen­ti di com­mer­cio e agli inca­ri­ca­ti alla ven­di­ta.

L’articolo 6 esten­de l’applicazione del con­tri­bu­to a fon­do per­du­to intro­dot­to dall’art. 1 del Decre­to Risto­ri anche ai sog­get­ti che, alla data del 25 otto­bre 2020, han­no la par­ti­ta IVA atti­va e che svol­go­no, come atti­vi­tà pre­va­len­te, una di quel­le rife­ri­te ai codi­ci Ate­co ripor­ta­ti nell’Alle­ga­to 1 del decre­to in ogget­to, in cui sono elen­ca­ti i codi­ci Ate­co ricon­du­ci­bi­li all’attività di agen­te e rap­pre­sen­tan­te di com­mer­cio. Tra le atti­vi­tà ricom­pre­se nell’Allegato 1, rien­tra­no in par­ti­co­la­re i ì codi­ci Ate­co che ven­go­no abi­tual­men­te uti­liz­za­ti dagli agen­ti che effet­tua­no l’attività di ven­di­ta a domi­ci­lio.

Il valo­re del con­tri­bu­to è cal­co­la­to in rela­zio­ne alle per­cen­tua­li ripor­ta­te nell’Allegato 1 al decre­to, pari al 100% per tut­ti i codi­ci Ate­co ivi pre­vi­sti.

Il com­ma 3 dell’articolo 9 rico­no­sce un’ulteriore inden­ni­tà onni­com­pren­si­va pari a 1.000 euro a quat­tro spe­ci­fi­che cate­go­rie di lavo­ra­to­ri dipen­den­ti e auto­no­mi che, in con­se­guen­za dell’emergenza epi­de­mio­lo­gi­ca da COVID-19 han­no ces­sa­to, ridot­to o sospe­so la loro atti­vi­tà o il loro rap­por­to di lavo­ro tra cui, alla let­te­ra d), gli inca­ri­ca­ti alle ven­di­te a domi­ci­lio, con red­di­to annuo 2019 deri­van­te dal­le mede­si­me atti­vi­tà supe­rio­re ad euro 5.000, tito­la­ri di par­ti­ta IVA atti­va e iscrit­ti alla Gestio­ne sepa­ra­ta Inps alla data del 30 novem­bre 2020 (in luo­go del 29 otto­bre 2020 pre­vi­sto dal “Decre­to Risto­ri”) e non iscrit­ti ad altre for­me pre­vi­den­zia­li obbli­ga­to­rie.

L’indennità, che non con­cor­re alla for­ma­zio­ne del red­di­to, è subor­di­na­ta alle seguen­ti con­di­zio­ni:

  • non esse­re tito­la­ri di altro con­trat­to di lavo­ro subor­di­na­to a tem­po inde­ter­mi­na­to, diver­so da quel­lo di lavo­ro inter­mit­ten­te;
  • non esse­re tito­la­ri di pen­sio­ne.

L’indennità ver­rà ero­ga­ta dall’Inps pre­via doman­da da pre­sen­ta­re entro il 15 dicem­bre 2020.

Tale nuo­va inden­ni­tà si aggiun­ge alle mede­si­me inden­ni­tà di 1.000 euro intro­dot­te dal “Decre­to Ago­sto” e dal “Decre­to Risto­ri”. Quin­di agli inca­ri­ca­ti con par­ti­ta Iva iscrit­ti alla Gestio­ne sepa­ra­ta Inps, fino­ra sono sta­ti con­ces­si in tota­le 4.800 euro (som­man­do anche il bonus di 600 euro per cia­scu­no dei mesi di mar­zo, apri­le e mag­gio 2020).

L’inclusione degli agen­ti di com­mer­cio tra i sog­get­ti desti­na­ta­ri del con­tri­bu­to a fon­do per­du­to e degli inca­ri­ca­ti alla ven­di­ta tra i desti­na­ta­ri dell’indennità di 1.000 euro è sta­ta pos­si­bi­le anche gra­zie all’intensa atti­vi­tà svol­ta da Uni­ven­di­ta pres­so il Gover­no, i mini­ste­ri com­pe­ten­ti e le com­mis­sio­ni par­la­men­ta­ri.