Contributo a fondo perduto anche per le aziende di vendita a domicilio

Il decreto “Ristori bis” riconosce la misura di sostegno per gli operatori economici danneggiati a causa del COVID-19

Il decre­to leg­ge 9 novem­bre 2020, n. 149, c.d. decre­to “Risto­ri Bis” intro­du­ce ulte­rio­ri misu­re a soste­gno dei set­to­ri più diret­ta­men­te inte­res­sa­ti dal­le misu­re restrit­ti­ve, intro­dot­te con i DPCM del 24 otto­bre e del 3 novem­bre 2020, per la tute­la del­la salu­te con­nes­se all’emergenza epi­de­mio­lo­gi­ca da Covid-19.

Tra le misu­re intro­dot­te dal nuo­vo decre­to, si segna­la il con­tri­bu­to a fon­do per­du­to isti­tui­to dall’articolo 2. In par­ti­co­la­re, l’indennizzo è rico­no­sciu­to ai sog­get­ti che, alla data del 25 otto­bre 2020, han­no la par­ti­ta IVA atti­va e che svol­go­no, come atti­vi­tà pre­va­len­te, una di quel­le rife­ri­te ai codi­ci Ate­co ripor­ta­ti nell’Allegato 2 e han­no il domi­ci­lio fisca­le o la sede ope­ra­ti­va nel­le aree del ter­ri­to­rio nazio­na­le, carat­te­riz­za­te da uno sce­na­rio di mas­si­ma gra­vi­tà e da un livel­lo di rischio alto (area ros­sa).

Tra le atti­vi­tà ricom­pre­se nell’Allegato 2, rien­tra il codi­ce Ate­co 47.99.10 Com­mer­cio al det­ta­glio di pro­dot­ti vari, median­te l’intervento di un dimo­stra­to­re o di un inca­ri­ca­to alla ven­di­ta (por­ta a por­ta), codi­ce nor­mal­men­te uti­liz­za­to dal­le azien­de di ven­di­ta a domi­ci­lio.

Il valo­re del con­tri­bu­to è cal­co­la­to in rela­zio­ne alle per­cen­tua­li ripor­ta­te nell’Allegato 2 al decre­to, pari al 200% per tut­ti i codi­ci Ate­co ivi pre­vi­sti.