19 aprile 2012: seconda assemblea Univendita

Vendita diretta a domicilio: il boom nell’era di internet

Mer­ca­to del lavo­ro e cre­sci­ta del fat­tu­ra­to al cen­tro dell’intervento del pre­si­den­te

Si è svol­ta lo scor­so 19 apri­le la secon­da assem­blea asso­cia­ti­va di Uni­ven­di­ta che rag­grup­pa le prin­ci­pa­li azien­de che ope­ra­no in regi­me di ven­di­ta diret­ta a domi­ci­lio. Un’assemblea duran­te la qua­le è emer­so il valo­re, sem­pre più inci­si­vo, del­le carat­te­ri­sti­che del­la ven­di­ta diret­ta soprat­tut­to in un perio­do di cri­si eco­no­mi­ca come quel­lo che sta attra­ver­san­do ormai da un trien­nio il nostro Pae­se.
Luca Poz­zo­li, pre­si­den­te di Uni­ven­di­ta, ha pun­ta­to l’attenzione pro­prio sugli aspet­ti col­le­ga­ti alla cri­si eco­no­mi­ca e al ruo­lo che le azien­de asso­cia­te Uni­ven­di­ta stan­no gio­can­do e si ritro­ve­ran­no a gio­ca­re anche nei mesi a veni­re: «Le evi­den­ti dif­fi­col­tà eco­no­mi­che e di dimi­nu­zio­ne dei red­di­ti del­le fami­glie ita­lia­ne -ha det­to duran­te la sua rela­zio­ni ai soci-, spin­go­no sem­pre di più i con­su­ma­to­ri ad effet­tua­re acqui­sti ragio­na­ti e ben pon­de­ra­ti che non sem­pre signi­fi­ca mino­re spe­sa o prez­zi più bas­si. Nel nostro caso è evi­den­te che i pro­dot­ti del­la ven­di­ta diret­ta otten­go­no il rico­no­sci­men­to dei con­su­ma­to­ri pro­prio per­ché si tra­mu­ta­no in un inve­sti­men­to per il futu­ro. Se a tut­to que­sto ci aggiun­gia­mo che nell’era di inter­net e del­la cre­sci­ta dell’e‑commerce, l’unico altro com­par­to che fa regi­stra­re segni posi­ti­vi nei pro­pri bilan­ci è la ven­di­ta diret­ta a domi­ci­lio, c’è di che esser­ne orgo­glio­si».
Ma anche la cri­si occu­pa­zio­ne ha tro­va­to posto nel­la rela­zio­ne del pre­si­den­te: «Sia­mo con­sa­pe­vo­li che la situa­zio­ne del mer­ca­to del lavo­ro è gra­ve nel nostro Pae­se e che, in perio­di come que­sto, la ven­di­ta diret­ta a domi­ci­lio si tra­mu­ta in una solu­zio­ne per chi non rie­sce a rein­se­rir­si nei set­to­ri di com­pe­ten­za. Noi, d’altronde, lo ripe­tia­mo da tem­po che non ci tiria­mo indie­tro e affron­tia­mo il momen­to con la serie­tà che ci con­trad­di­stin­gue. Ma non si trat­ta, come mol­ti potreb­be­ro imma­gi­na­re, di scel­te det­ta­te esclu­si­va­men­te dal momen­to e dai biso­gni con­tin­gen­ti, ben­sì da scel­te che si tra­mu­ta­no in sod­di­sfa­zio­ni eccel­len­ti per mol­te per­so­ne. Ne sono esem­pio le tan­te sto­rie di ven­di­to­ri che, entra­ti in una del­le nostra azien­de asso­cia­te dopo aver per­so il lavo­ro o dopo esse­re sta­ti in cas­sa inte­gra­zio­ne per parec­chio tem­po, si sono rita­glia­ti spa­zi pro­fes­sio­na­li inte­res­san­ti e sod­di­sfa­zio­ni per­so­na­li di tut­to rispet­to».

L’attività asso­cia­ti­va. Oltre ad ave­re appro­va­to il bilan­cio 2011, l’assemblea di Uni­ven­di­ta è ser­vi­ta anche per pre­sen­ta­re le atti­vi­tà che han­no por­ta­to, nel giro di due anni, l’associazione a diven­ta­re la pri­ma in Ita­lia per giro d’affari e cre­sci­ta: «Il nostro ope­ra­re quo­ti­dia­no -ha con­clu­so Poz­zo­li-  ci ha per­mes­so di diven­ta­re, in due anni, la pri­ma asso­cia­zio­ne del­le ven­di­te diret­te per fat­tu­ra­to: un otti­mo risul­ta­to con­si­de­ra­to che la nostra atti­vi­tà è entra­ta nel vivo sola­men­te nel secon­do anno di atti­vi­tà». Tra le deci­sio­ni affron­ta­te e pre­se dall’associazione van­no segna­la­te l’adesione di Uni­ven­di­ta a Con­f­com­mer­cio e i con­tat­ti isti­tu­zio­na­li che potreb­be­ro por­ta­re ad age­vo­la­re sia l’attività del­la for­za ven­di­ta del­le azien­de asso­cia­te, sia i rap­por­ti con il mer­ca­to del lavo­ro e con i con­su­ma­to­ri».