Le vendita aumentano del 7,3% e l'occupazione del 2%
 Nei primi nove mesi del 2015 le imprese associate Univendita hanno registrato un fatturato di 1 miliardo e 148 milioni di euro, con un incremento del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo il primo semestre che si era chiuso con un +5,3%, la vendita a domicilio conferma la crescita e prevede di chiudere l’anno con vendite intorno a 1,6 miliardi di euro.


Nel dettaglio, il comparto più dinamico è quello dei “beni durevoli casa” (+11,1%) seguito dagli “alimentari e beni di consumo casa” (+7,8%). Positivo anche il risultato del comparto “altri beni e servizi” (+0,8%) mentre “cosmesi e cura del corpo” segna una flessione del 3,2%.

Bene anche l’andamento occupazionale: il numero degli addetti alla vendita cresce del 2% rispetto allo stesso periodo del 2014, attestandosi a 132.000 venditori, con una componente femminile pari al 93,1%.

La vendita a domicilio targata Univendita interpreta al meglio il momento favorevole dell’economia che sta ripartendo. L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato a settembre una crescita dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche secondo la Global Consumer Confidence Survey elaborata da Nielsen, la fiducia ha ripreso a correre nel terzo trimestre. La tendenza è confermata dall’Istat, che ad ottobre ha registrato il più alto livello nel clima di fiducia dei consumatori, salito ai massimi da 13 anni a questa parte.

Tutti gli indicatori economici segnano quindi dati positivi facendo ben sperare sulla ripresa del Paese; adesso che la fiducia dei consumatori è tornata a livelli pre-crisi la vendita a domicilio, dopo essere stata anticiclica negli anni di recessione, guida la ripresa dei consumi.