Per finanziare la ricerca contro le malattie rare
 Bofrost scende in campo per combattere le malattie rare e raccoglie 100mila euro da donare a Telethon. L’azienda friulana, colosso della vendita diretta di specialità alimentari surgelate, per il terzo anno consecutivo ha promosso una raccolta fondi coinvolgendo i propri clienti e collaboratori nella donazione, legata alla vendita di alcuni prodotti speciali. L’assegno è stato consegnato alla Fondazione Telethon durante la maratona di sabato 19 dicembre, che sarà trasmessa in diretta su Rai3 e in streaming online, dall’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin, che commenta: «Siamo orgogliosi di poter donare a Telethon la più alta somma mai raggiunta da quando aderiamo all’iniziativa. Il merito di questo successo è tutto dei nostri clienti, che hanno dimostrato una grande generosità, e dei i nostri venditori e venditrici, che si sono impegnati nel promuovere la raccolta».

I 100mila euro raccolti da Bofrost serviranno a finanziare il lavoro dei ricercatori italiani impegnati sul fronte delle patologie genetiche rare: al momento se ne conoscono oltre seimila e il 70% di esse colpisce nei primi cinque anni di vita. Sono malattie che spesso non attirano le attenzioni della ricerca pubblica e privata e per molte di esse, ancora oggi, non esiste una diagnosi, e tantomeno una cura.

 

I contributi raccolti da Bofrost Italia derivano dalla vendita di alcuni prodotti speciali: il Calendario delle Ricette 2016, i Babbi Natale e la Confiserie-Pupazzi di Neve di cioccolato, proposti a novembre e dicembre dai collaboratori e dalle collaboratrici Bofrost. I venditori che hanno raccolto più fondi sono Manola Bertoia, del call center San Vito al Tagliamento (PN), Almo Riccioppo della filiale di Casale sul Sile (TV) e Christian Bennice della filiale di Arluno (MI). I tre hanno partecipato alla maratona Telethon alla Rai di Roma, dove è avvenuta la consegna dell’assegno.

«Il ringraziamento di Bofrost –ribadisce Tesolin– va a tutte le persone che, unendosi con un piccolo gesto, hanno reso possibile dare un sostegno concreto alla ricerca sulle malattie genetiche rare e hanno fatto conoscere sempre di più l’attività della Fondazione Telethon».